GRASP Statute

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STATUTO.
Art. 1 – E’ costituita l’Associazione denominata “G.R.A.S.P. THE FUTURE” (Gruppi di Relazione e

di Azione Solidale Partecipata), con sede in Firenze (d’ ora in avanti denominata “Associazione”). Art. 2 – L’ Associazione si propone, di contribuire a creare un contesto nel quale il mondo virtuale e il mondo reale possano interagire paritariamente e produrre specifiche modalità di operare e di sperimentare le loro interconnessioni reciproche attraverso incontri, ricerche e azioni, propagate tramite una sempre più larga partecipazione sociale.
I contesti nei quali tali attività possono essere promosse sulla base di un’idea relazionale estesa di Bene Comune, oltre i beni comuni classici, sono le reti informatiche. In questo modo gli scambi reciproci più ampi, non genericamente affrontati, ma focalizzati su riferimenti tematici (informatica, didattica, esperienze scolastiche, collaborazioni professionali, procedure esperienziali, comparabilità, mutui supporti specifici, economie autonome), possono divenire la nuova struttura progettuale capace di coinvolgere persone e gruppi provenienti da condizioni differenti (culture, stili di vita, economie, ambienti di vita) messi in contatto attraverso esperienze e pratiche progettuali integrate (virtuali e concrete) .
La Convenzione Europea del Paesaggio resta il riferimento basilare per tutte queste attività e per la promozione di un nuovo modo per affrontare le problematiche degli Ambienti di Vita per le popolazioni coinvolte .
L’Associazione promuove la costituzione di gruppi partecipativi non gerarchici, reali e virtuali al tempo stesso, in cui esperti, cittadini, e fruitori lavorano insieme in un nuovo esteso Ambiente di Vita.
Questa modalità permette di superare i metodi classici, andando oltre la mera applicazione di modelli precostituiti, scegliendo criteri diversi e approcci più ampi, osservazioni sensibili e partecipate dei fenomeni, interscambi informatici di rete, che possono confluire in attività creative e progettuali condivise. Esperienze e ricerche ambientali di questo tipo implementano le potenzialità sociali verso l’interpretazione, la valutazione e la promozione di nuove modalità di gestione fruizione degli Ambienti di Vita stessi. Tali esperienze possono così diventare efficaci sulla base di una costante e mutua comparazione, in una progressione aperta e ciclica, secondo i principi suggeriti da G. Bateson in Mente e Natura. I contesti si quali si sviluppano queste esperienze e ricerche possono divenire un nuovo, inedito Paesaggio in cui la Natura, la Mente e la Rete non gerarchica delle informazioni interagiscono paritariamente.
L’ Associazione ha tra le sue finalità:

  1. a)  la promozione di azioni sociali e di economie territoriali (micro industrie, agricoltura, cultura,arte) per sostenere molteplici relazioni, libera circolazione tramite scambi integrati esimpatetici;
  2. b)  le attività di esplorazione, valutazione, discussione che possono essere praticate nelle realtàcontemporanee e possono rinnovarsi ciclicamente producendo proposte e prefigurazioni fatteemergere e condivise attraverso le attività dei membri dell’Associazione;
  3. c)  l’individuazione dei processi e dei programmi di fattibilità fino allo sviluppo dei progetti effettivi

ad essi conseguenti.

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Per la realizzazione dei fini di cui alle lettere a), b) e c) l’ Associazione intende:

  • –  rivolgere prevalentemente l’attività all’”Ambiente di Vita”, così come è inteso dalla ConvenzioneEuropea del Paesaggio;
  • –  operare in ogni luogo in cui possono emergere nuove Relazioni tra il contesto ambientale(ambienti rurali, infrastrutture obsolete, periferie metropolitane e urbane, aree abbandonate, paesaggi e luoghi monumentali) e gli Abitanti (gruppi sociali associazioni, nuove comunità in divenire);
  • –  esplorare differenti “Ambienti di Vita”, scoprendo le problematiche ambientali, sociali, culturali che essi manifestano nel loro divenire, attraverso attività esperienziali praticate con gli abitanti, le istituzioni pubbliche, gli operatori economici, le associazioni, gli organismi amministrativi e simili;
  • –  coinvolgere tutte le persone, i professionisti, le istituzioni scientifiche e culturali, le associazioni, le comunità locali, tutte con le loro competenze, esperienze, desideri, tutti tesi a sviluppare Ricerche e Azioni rivolte alla costruzione di nuovi modi di migliorare la qualità della vita sociale.Art. 3 – Oltre che dalle norme del presente Statuto e del regolamento interno, l’ Associazione è retta dalle disposizioni del codice civile e fa riferimento alle vigenti norme di legge.
    Art. 4 – L’ Associazione non persegue scopi di lucro ed è apolitica e aconfessionale. Il patrimonio dell’associazione è costituito da donazioni, lasciti e dalle eventuali eccedenze di bilancio. Le entrate sono costituite da contributi associativi e di terzi, da sovvenzioni dello Stato e di enti pubblici o privati, da proventi delle attività svolte.Art. 5 – L’ Associazione ha le seguenti categorie di soci:

    1. a)  soci fondatori;
    2. b)  soci sostenitori;
    3. c)  soci ordinari;

    Art. 6 – Ad ogni singola categoria di soci spettano i diritti, i doveri e le facoltà qui di seguito elencati: a) soci fondatori: sono le persone che hanno sottoscritto, in proprio e per procura, l’atto costitutivo dell’Associazione. Essi, che costituiscono necessariamente categoria ad esaurimento, partecipano con diritto di voto all’Assemblea generale;

    b) soci sostenitori: sono persone e/o enti pubblici o privati che abbiano acquisito particolari benemerenze per aver dato un impulso significativo al perseguimento degli scopi associativi. I soci sostenitori partecipano, con gli stessi diritti dei fondatori, all’Assemblea generale;
    c) soci ordinari: sono coloro che intendono dare il loro apporto per il conseguimento degli scopi associativi e siano, tuttavia, in regola con il pagamento della quota associativa. Essi partecipano con diritto di voto all’Assemblea generale degli associati.

    Potranno partecipare all’associazione, quali soci sostenitori o ordinari, anche altri enti associativi che abbiano finalità analoghe o comunque connesse a quelle previste dal presente statuto.
    I soci ordinari dovranno versare, al momento dell’iscrizione, la quota di ammissione deliberata di anno in anno dall’Assemblea generale. Ove non ne sia modificata l’entità, le quote di ammissione e di frequenza si intendono confermate per l’anno successivo e così di anno in anno;

    Art. 7 – La qualità di socio si perde:

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  1. a)  in caso di morte o inabilità permanente del socio;
  2. b)  per dimissioni rassegnate dal socio per iscritto. Il socio dimissionario è comunque tenuto alpagamento della quota sociale dovuta per l’anno in corso ed alla quota dovuta per l’anno successivo se le dimissioni vengono rassegnate dopo il primo novembre, salvo dispensa da parte del Presidente dell’ Associazione;
  3. c)  per radiazione. La radiazione si applica al socio moroso ed al socio che comunque abbia agito in contrasto con i principi dell’ Associazione stabiliti con il presente statuto. La radiazione deve essere proposta dal Consiglio Direttivo e deliberata dall’Assemblea generale con votazione a maggioranza semplice. La radiazione è comunque provvisoriamente esecutiva e non libera il socio dai debiti contratti con l’Associazione per quote insolute e per eventuali addebiti di disavanzi di esercizio (art. 14).

Art. 8 – Organi dell’ Associazione sono:

  1. a)  l’ Assemblea generale;
  2. b)  il Consiglio Direttivo;
  3. c)  il Presidente

Art. 9 – L’ Assemblea generale dei soci – cui partecipano i soci fondatori e sostenitori e i soci ordinari che risultino associati alla data fissata per la riunione assembleare – svolge un ruolo propositivo e consultivo sui criteri di attuazione degli scopi sociali e delle attività associative. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno (entro il mese di Aprile di ogni anno) per esaminare e approvare il rendiconto relativo all’esercizio sociale che va dal 1’ Gennaio al 31 Dicembre; viene convocata dal Presidente o, in caso di sua assenza o inadempimento, da altro membro del Consiglio Direttivo.

L’Assemblea è convocata mediante lettera, posta elettronica o posta elettronica certificata (PEC), che i membri dovranno tempestivamente comunicare alla Presidenza, da consegnare o far pervenire agli aventi diritto almeno otto giorni prima della riunione. Nella convocazione deve essere indicato il giorno, l’ora, il luogo della riunione e l’elenco delle materie da trattare. L’assemblea è valida qualunque sia il numero dei partecipanti; sono consentite deleghe. Ogni componente ha diritto ad un voto, come disposto dall’ art. 2538, co. 2, del cod. civ. All’ Assemblea, oltre all’esame e all’approvazione del rendiconto, compete di:

  1. a)  stabilire l’ ammontare delle quote di ammissione;
  2. b)  apportare modifiche a questo statuto ed ai regolamenti;
  3. c)  deliberare sullo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio;
  4. d)  eleggere il Consiglio Direttivo;
  5. e)  deliberare su ogni altra questione non espressamente devoluta agli altri Organi dell’Associazione.

L’assemblea delibera con votazione a maggioranza semplice ove non sia diversamente specificato.
Art. 10 – Il Consiglio Direttivo è composto da almeno cinque membri eletti dall’Assemblea tra i propri componenti. Il Consiglio direttivo resterà in carica per tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.

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Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per lo svolgimento dell’attività sociale e per il raggiungimento degli scopi associativi, eccetto per le materie riservate alla decisione dell’assemblea.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza con la presenza di almeno la metà dei componenti.

In caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio può delegare determinati compiti in via continuativa al Presidente e ad uno o più dei suoi membri può attribuire le funzioni di amministratore ad un consigliere o ad altra persona.
Il Consiglio Direttivo di norma viene convocato dal Presidente ovvero dai due terzi dei suoi componenti, con autoconvocazione con le modalità ritenute più idonee.
Il Consiglio Direttivo ha inoltre facoltà, senza che tale elencazione possa ritenersi tassativa, di accettare lasciti, procedere ad acquisti, permute, alienazioni dei beni mobili ed immobili, di stipulare contratti. Esso potrà delegare o nominare procuratori per il compimento di determinati atti o categorie di atti.
Nessun compenso è dovuto al membri del Consiglio, salvo il rimborso delle spese vive incontrate nell’espletamento dei loro incarichi.
Art. 11 – Vengono eletti dal Consiglio Direttivo, con la maggioranza dei voti dei suoi componenti, il Presidente, il Vice Presidente ed il Tesoriere.
Il Presidente e in sua assenza o impedimento il vice presidente convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo, vigila sull’attuazione delle loro deliberazioni, compie gli atti d’urgenza da sottoporre alla ratifica del consiglio, intrattiene i rapporti con i terzi.
Il Presidente ed il Vice Presidente durano in carica fino alla scadenza o decadenza del Consiglio Direttivo.
Art. 12 – La rappresentanza legale dell’Associazione in giudizio e di fronte ai terzi e il potere di firma spettano disgiuntamente al Presidente, al Tesoriere nonché a coloro che hanno eventualmente ricevuto dal Consiglio Direttivo specifici incarichi, ciascuno nell’ambito dei compiti ad essi attribuiti.
Art. 13 – Alle spese occorrenti per le attività dell’Associazione si provvede mediante la quota di ammissione, nonché attraverso contributi di privati, enti privati e pubblici, nazionali ed esteri e società, attraverso eventuali lasciti e donazioni di privati e attraverso donazioni di istituzioni e fondazioni nazionali ed estere. Il disavanzo di gestione di ogni anno viene coperto con gli eventuali avanzi di gestione dei precedenti anni; l’eventuale disavanzo residuo viene ripartito pro-capite tra i soci dell’ anno.
Art. 14 – L’esercizio finanziario si chiude al 31 Dicembre di ogni anno.
Entro il mese di Aprile deve essere convocata l’assemblea per approvare il bilancio consuntivo e la relazione del Presidente e per determinare eventualmente le quote associative.
La perdita della qualità di socio per qualsiasi causa non comporta un diritto sul patrimonio dell’Associazione, né rimborsi, né corrispettivi ad alcun titolo.
Art. 15 – Lo scioglimento dell’ Associazione è deliberato dall’Assemblea generale dei soci mediante votazione con la maggioranza di due terzi dei soci presenti. Dopo lo scioglimento, per qualunque

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causa, il patrimonio dell’Associazione sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o i fini di pubblica utilità, sentito l’ organismo di controllo di cui all’ art. 3, co. 190, della l. 23.12.1996, n. 662.
Art. 16 – E’ fatto divieto all’ Associazione di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi e riserve durante la propria vita.

 

 






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